22 - 23 aprile 2008
Un regista “inesorabile”: omaggio a Fritz Lang
Cinema Trevi Cineteca Nazionale, Roma

Ancora oggi è difficile trovare un modo per descrivere Fritz Lang che sia più appropriato della celeberrima frase di Truffaut: "Una parola sola per qualificarlo: inesorabile. Ogni inquadratura, ogni movimento di macchina, ogni taglio, ogni spostamento degli attori, ogni gesto ha qualcosa di decisivo, di inimitabile". Capace come pochi di unire un’incredibile forza espressiva a un’inesausta tensione morale, nonché di lasciare una traccia profonda nell’immaginario degli spettatori, Fritz Lang appare tuttora un autore di grande modernità, anche grazie a una filmografia che, affrontando le situazioni produttive più disparate, ha saputo sempre conservare una coerenza e un’autenticità ammirevoli.
In occasione della riproposta al Cinema Trevi dei classici espressionisti del regista, è sembrato doveroso rendergli un breve omaggio che attraversi agilmente una carriera quarantennale, alternando i titoli del periodo tedesco a quelli hollywoodiani e mescolando classici assoluti come M - Il mostro di Düsseldorf o Gardenia Blu, con rarità come Harakiri, presentato nella versione restaurata per la prima volta a Roma, o Il vendicatore di Jess il bandito, suo primo film a colori. Chiude la rassegna un capolavoro del noir come La donna del ritratto, che sarà introdotto al pubblico da Vieri Razzini.
La rassegna è promossa dal Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale e dall’Associazione Culturale La Farfalla sul Mirino. Un ringraziamento particolare per averla resa possibile va alla Cineteca Griffith di Genova, alla Cineteca Italiana di Milano, alla Cineteca di Bologna, alla Cineteca Sarda e alla Lab80.